Nausea

Nausea, pressione, gorgoglìo vulcanico nello stomaco nella gola
Liofilizzato di carne umana, concentrato di malocchio
Echi di parole rabbiose di gesti. Vomito.
Vomitando velleità di dominio di controllo stretto
Attraverso routine sessuale stanchezza esistenziale
E ancora e ancora vampirizzandosi
Masturbandosi a quattro mani
Scimmia! Cobra di Shiva che strozza!
Donna! donna madre, donna figlia, donna sposa
Manette di fedi d’oro anelli di una catena che cigola.
Che cigola fra canne tazze pere ansietà diffusa
Corsa affannosa e pigra dall’alzarsi angosciante al tramonto
Tempio: la notte soffice protezione dell’oscurità
Orologi fermi respiro sospeso solo resta la vescica
A scandire ore deprogrammate e sincere.
E di nuovo la donna nel sogno, troia abissale e perenne.

Più su il colore della sorgente delle stelle
L’odore libero del cosmo
Il soffio.

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