dal bosco

Uscire fuori da qualsiasi routine, da qualsiasi aspettativa sociale, dal consueto, dall’atteso, dal potente macchinario della depressione nascosta ed euforica, sempre paga, sempre mi dà il piacere dell’inatteso come quest’ascoltare il primo uccellino cantare alle 4 e mezza, svegliandomi stavolta invece che andando a dormire a quest’ora.

Nel sogno ho detto loro dopo torno, ora torno vado un momento a casa, pensavo a prendere il vino, ed il necessario, per continuare il viaggio fra i misteri stellari del colle magico, e come ho detto vado un momento a casa son qui nel mio letto nudo che rifletto sui cambi possibili nella mia vita e assaporo la gioia la fortuna della mia esistenza.

La memoria mia ch’è come un terno al lotto e sembra casuale sembra una RAM, random access memory, ed invece ho imparato negli anni a confidare che ad ogni momento giusto arrivino le idee giuste, i sottili suggerimenti dello spirito, le impressioni, il leggero far spazio a qualcosa che forse verrà.

This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *